MUMIA ABU-JAMAL : MATERIALI DELLA CAMPAGNA INTERNAZIONALE (1998/99)

UNITI IN OGNI PARTE DEL MONDO CONTRO LA REPRESSIONE U.S.A.

Associazione di Solidarietà Internazionalista Nuova Unità

"Mi ricordo di una frase che un giorno mi sembro' stupida o per lo meno strana, che riguardava l'identificazione cosi' assoluta fra tutti i componenti di un corpo combattente, che il concetto di 'io' scompariva del tutto per lasciare il posto al 'noi'. Era una morale comunista e naturalmente era (ed e') bello poter sentire questa emozione del noi"
(Ernesto Che Guevara, dal carcere di Mexico City, 1956).

Con sconcerto apprendiamo del rifiuto della Corte Suprema di Stato U.S.A.

di porre atto alla revisione della condanna a morte che pende sul giornalista rivoluzionario afro-americano Mumia Abu Jamal.

I governanti del mondo cercheranno per la seconda volta di mandare sulla sedie elettrica un Compagno che fin dagli anni '60 si e' adoperato per l'emancipazione del proletariato nero.

Un compagno che ha continuato a scrivere, tra mille violazioni impostegli dagli sbirri a stelle e strisce, dal braccio della morte, nel quale si trova dal 1982, anno in cui il giudice Sabo, famoso per aver mandato alla sedia elettrica ben 33 persone di cui 29 nere e per la sua appartenenza al Fraterno Ordine di Polizia (lobby razzista formata da poliziotti e simpatizzanti) sentenziò la condanna a morte dopo un verdetto emesso in totale assenza di prove.

Come nel 1985, anno in cui la Corte Suprema fisso' per il 17 agosto la prima data per l'esecuzione della condanna a morte, solo una concreta e forte solidarieta' internazionale ed internazionalista potrà bloccare la mano del boia imperialista, simbolo più che mai della politica d'ordine statunitense.

Una politica mirata ad annullare ogni opposizione interna.

Una politica di riaffermazione del proprio ruolo di capofila della controrivoluzione e della repressione proletaria a livello mondiale, all'interno di un generale processo di pacificazione mirato a controllare la Classe e le sue avanguardie, nel tentativo di sgretolare ed annullare lo scontro tra proletariato e borghesia presente nel tessuto sociale nordamericano e nel panorama internazionale Nel 150° anno della pubblicazione del Manifesto del Partito Comunista, piu' forte che mai deve essere la parola d'ordine: PROLETARI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI ! In iniziative di unita' e di Lotta di Classe.

Una lotta che deve necessariamente coincidere con l'avanzamento della classe operaia, perche' solo in una societa' socialista, senza profitti né proprietà privata, sara' inutile parlare di prigionia politica.

Mobilitiamoci per costruire l'unità internazionale del proletariato.

Mobilitiamoci, oggi, per salvare la vita di Mumia Abu Jamal.

La liberazione di un Partigiano è la liberazione di un po' tutta l'umanita'.

Facciamo nostro l'appello lanciato nel giugno del '95 dai prigionieri politici italiani del Collettivo Comunista Prigionieri "Wotta Sitta" che tra i primi si mobilitarono per Mumia Abu Jamal:

"Chiamiamo all'unita' internazionale nella lotta contro il suo progettato assassinio tutti i prigionieri rivoluzionari e il movimento rivoluzionario per costruire insieme comunicazione, connessione ed organizzazione contro la barbarie imperialista.
La solidarieta' e' un'arma."

UNITI PER MUMIA !

LA REPRESSIONE DEVE FINIRE ! MUMIA DEVE VIVERE !

ASI Cuba
Nuova Unità