Senza Censura n. 4/2001

[ ] La parola ai combattenti in sciopero della fame



I prigionieri politici cha hanno iniziato lo sciopero della fame il 20 Ottobre 2000, hanno intrapreso lo sciopero della fame fino alla morte a partire dal 19 Novembre 2000. I prigionieri politici stanno camminando sul filo della morte, con l'obbiettivo di porre fine all'introduzione delle Celle di Tipo F: "prima di tutto resisterò alle celle di isolamento per rispetto dei miei valori morali. Penso che la moralità sia un elemento di resistenza. Non posso immaginare una vita da solo, senza diritti umani e diviso dalle persone che amo. Non entrerò nelle celle d'isolamento anche se morirò qui." Quelle che seguono, sono le loro parole.

"NON SIAMO SOLO PER LA CHIUSURA DELLE CELLE DI TIPO-F MA PER LA SPERANZA E IL FUTURO DEL NOSTRO POPOLO"

Ahmet IBILI: " (...) Oggi le prigioni sono uno dei principali campi di battaglia del nostro popolo contro l'imperialismo e I suoi soci. Le Celle di Tipo-F sono un simbolo di questa guerra. Per questa ragione non stiamo sostenendo solamente la chiusura delle celle d'isolamento ma anche la speranza e il futuro del nostro popolo. (...) La nostra militanza ci spinge ad apporci all'attacco dell'imperialismo e della oligarchia diretto contro la nostra gente e contro la nostra rivoluzione. Compiremo il nostro dovere avvicinandoci alla morte giorno dopo giorno."

Muharrem GENC: " (...) Sono passato attraverso molte lotte dentro le carceri. Ho imparato che solo resistendo potremmo vincere. E vinceremo oggi come sempre. Questa vittoria sarà per noi molto importante. Sì, ci saranno le manovre dal nemico e questa lotta sarà molto difficile. Ma il nemico non è abbastanza forte per impedirci di vincere. Giungeremo alla vittoria agitando il nemico con il nostro martirio. Non esiterò a cadere come martire quando sarà il mio momento."

Ali Riza DEMIR: "(...) La nostra lotta è nella Turchia odierna una missione. Contro l'offensiva dell'ideologia borghese, stiamo continuando a mantenere con coerenza la nostra posizione e marciando diretti lungo il nostro sentiero. Quando il nemico nelle prigioni ha gridato "Arrendetevi", i nostri compagni hanno prontamente replicato affermando "Moriremo, ma non ci arrenderemo mai.". Con la bandiera del nostro sciopero della fame fino alla morte, abbatteremo le torri del nemico (...)"

Ahmet IBILI: " (...) Allo stesso tempo, questo è un periodo di purificazione. Capiremo chi sono i rivoluzionari e i non rivoluzionari, chi sostiene e chi non sostiene la lotte del nostro popolo, chi vuole e chi non vuole la rivoluzione e il socialismo. Le mascherine ipocrite scompariranno. Ognuno avrà il ruolo che merita. Non sto scrivendo come se queste cose mi fossero distanti. Sto scrivendo come qualcuno che ha un ruolo in questa guerra e che avrà un ruolo nelle battaglie a seguire (...)"

Ahmet OZDEMIR: " (...) La nostra azione sarà una potente lotta di resistenza che durerà per molto tempo e che ricoprirà una importanza storica. L'oligarchia ha detto che "senza ordine nelle prigioni non ci potrà essere ordine in Turchia", e hanno costruito le Celle di Tipo-F come ulteriore strumento per arrivare ad una nostra resa. Con il nostro sacrificio risoluto e la piena fiducia nel conseguimento della vittoria, li colpiremo nuovamente obbligandoli a cedere. Questa è l'unica cosa certa (...)"

Ergul ACER: "(...) Questa volta l'attacco arriva con le celle di isolamento, contro il nostro popolo e la rivoluzione. Tutti quelli che vogliono la resa, sono gli stessi che vogliono veder cadere il nostro popolo. La lotta rivoluzionaria è ciò che loro vogliono distruggere, eliminare. È un attacco alla nostra terra. La nostra è una lotta per l'onore e la giustizia. (...)"

Gulay KAVAK: "(...) La controrivoluzione sta tentando di farci abbandonare la nostra identità politica. Con le Celle di Tipo-F stanno hanno preparato la strategia dell'offensiva. Vogliono farci arrendere, vogliono distruggere le speranze del nostro popolo per la liberazione e le speranze per il socialismo. Non avranno mai successo. (...)"

Osman OSMANAGAOGLU: "(...) Le Celle di Tipo-F è un passo strategico dell'offensiva dello stato di Susurluk per far cedere un intero popolo, e in particolare i prigionieri rivoluzionari. Ma il rinnovato sistema carcerario non è diretto a colpire unicamente i rivoluzionari, ma tutte le persone possono essere segregate nelle celle di isolamento. (...) Abbatteremo le celle, strumento per far cedere i prigionieri rivoluzionari e la gente, colpendo le teste di chi ha ordinato di costruire queste tombe, e faremo questo al costo della morte, con i nostri martiri, il nostro popolo e3 le nostre famiglie.

Veli GUNES: "(...) Con l'obbiettivo di far arrendere il nostro popolo, l'oligarchia sta tentando di colpire i rivoluzionari con le Celle di Tipo-F. Mentre da una parte stanno portando avanti i massacri nelle carceri, dall'altra parte stanno attaccando le richieste della gente. Affinché si porti alla sconfitta il nemico, io e i miei compagni abbiamo intrapreso lo sciopero della fame fino alla morte. (...)"

Suat KARABULUT: "(...) Ora sono molto vicino ai nostri martiri e anche alla vittoria. Come sempre, porterò i nostri martiri nel mio cuore per il resto della mia vita. I miei compagni faranno lo stesso per me. Porterò nel profondo del mio cuore questa magnifica lotta. Come una cosa felice per me e per tutti noi. Verso l'immortalità...(...)"

Irfan ORTAKCI: "(...) Le cosiddette Celle di Tipo-F rientrano in una strategia complessiva più ampia. Certamente questo non è il primo attacco con il quale dobbiamo confrontarci. Abbiamo già avuto un 12 Settembre (il golpe militare del 1980), abbiamo già trascorso dieci anni confrontandoci con tutto ciò e siamo sempre riemersi vincenti. (...) Imparando dal passato, stanno cercando di attaccarci a tutto campo. Hanno maturato la gestione degli organi di informazione, giustificando all'opinione pubblica l'introduzione delle celle di isolamento. Dal nostro punto di vista, questa non sarà una vittoria semplice. Pagheremo un nuovo prezzo e creeremo una nuova esperienza. Nessuna vittoria è vinta senza pagare un duro prezzo."

Ozgur SONER: "(...) Sono cosciente dell'attacco pianificato dal nemico verso I prigionieri e il movimento rivoluzionario, e sono cosciente della politica delle Celle di Tipo-F, e sono cosciente di cosa significhi tutto questo. (...) La resistenza e la nostra vittoria non riguarderà soltanto noi prigionieri. La nostra vittoria sarà la vittoria del popolo dell'Anatolia. (...) Andremo verso la morte senza esitazione ogni volta che ci sarà richiesto di morire."

Hasan GUNGORMEZ: "(...) Siamo in un nuovo periodo. Il nemico spera di portarci alla resa e una volta ancora poggia la propria speranza sul sistema carcerario e le celle di isolamento. Sappiamo l'importanza del momento che stiamo vivendo. Abbiamo preparato noi stessi sapendo di essere la parte avanzata della lotta. Qualunque sia l'offensiva contro di noi, vinceremo. Non abbiamo altra alternativa."

Esma ARSLANBOGAN: "(...) Sin dall'inizio, ho sentito che mai ci avrebbero messo dentro quelle celle."

Sinan EREN: "Da quando sono parte integrante della lotta, ho preso parte a molti atti di resistenza. Questa volta avrà un significato particolare e sono orgoglioso di farne parte. Vinceremo. Mostreremo il significato dello sciopero della fame fino alla morte, della prigione di Ulucanlar e di tutti i nostri martiri. Chiunque potrà vedere con i propri occhi come affronteremo la morte, nello stesso modo in cui l'hanno affrontata Berdan e Mujdat.

Zehra KURTAY: "(...) Non esiteremo nell'arrivare alla vittoria. Ora la posso vedere. Mostreremo a tutti i sacrifici che siamo disposti a pagare, loro non ci elimineranno, non cancelleranno la rivoluzione dal suolo di questa terra. Ognuno potrà imparare questa lezione ancora una volta. Ancora una volta daremo vita alla leggenda con il nostro sangue."

Umut SAHINGOZ: "(...) Primo di tutto resisterò all'isolamento per il mio onore e per i miei principi morali. Ritengo la moralità uno degli strumenti della resistenza. Non posso concepire una vita senza diritti umani e senza le persone che amo. Non entrerò in quelle celle fino a quando non morirò."
Hasan PINAR: "(...) Fondamentalmente ogni cosa è chiara. Il nemico dice che ci annienterà. Per continuare nel suo intento utilizzerà ogni forma di oppressione, dai tranelli alla demagogia. Sta cercando nonostante tutto di risultare risoluto. Mi offro volontariamente per respingere gli attacchi che oggi prendono la forma delle Celle di Tipo-F."

Mehmet ZINCIR: "(...) Il nemico sembra risoluto ma anche noi lo siamo. Ancora una volta li sconfiggeremo. Credo nella vittoria. Sono sicuro che li sconfiggeremo."

Ali SANLI: "(...) Saluto la vittoria, do il benvenuto alla morte, dire altro non è necessario, vinceremo."

"NON ACCETTEREMO NESSUNA FORMA DI SOSTENTAMENTO MEDICO PRIMA CHE SIANO STATE ACCETTATE LE NOSTRE RICHIESTE"

da: hucre-iskencedir
hucre-iskencedir@hucre-iskencedir.com



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