SENZA CENSURA N.21

novembre 2006

 

Accade in Libano

Cronologia ragionata della Guerra di Luglio

 

Abbiamo ritenuto necessario scrivere una cronologia del conflitto israeliano-libanese che permettesse di avere una visione d’insieme della “Guerra di Luglio”. Per fare ciò ci siamo avvalsi principalmente della cronologia contenuta nel sito in inglese di «Aljazeera» (english.Aljazeera.net/): “Timeline: lebanon conflict” stilata il 20 agosto, insieme agli articoli correlati comparsi sul sito durante tutta la durata del conflitto, e della cronologia contenuta sul sito di «Le monde» (www.lemonde.fr): “Liban: le 34 jours de guerre”. Sebbene non si possa dire esaustiva è per lo meno un tentativo di contro-bilanciare l’intossicazione mediatica che ha contraddistinto, tranne rare eccezioni, il periodo bellico.
 

12 Luglio
Combattenti Hezbollah catturano due soldati in un’azione al confine Israeliano-libanese. Tre soldati israeliani vengono uccisi nell’attacco.
Hezbollah dichiara che li rilascerà se Israele libererà i prigionieri palestinesi tenuti nelle carceri israeliane.
E.Olmert, primo ministro di Israele dichiara che l’attacco è stato un atto di guerra da parte del Libano, che avrebbe pagato a caro prezzo.
Più tardi, Israele lancia un piccolo attacco sul confine, nell’area dove sono stati catturati i due soldati.
Hezbollah distrugge un tank israeliano, uccidendone l’equipaggio, mentre un altro soldato rimane ucciso nell’operazione di recupero del carro armato.
Il generale israeliano Udi Adam dichiara che si tratta di una faccenda tra Israele e Libano e che qualsiasi obbiettivo si trovi in territorio libanese, deve considerarsi legittimo, mentre il generale Capo di stato Maggiore Dan Halutz dichiara che se i soldati rapiti non ritorneranno, Israele riporterà le lancette dell’orologio libanese indietro di venti anni.
Osama Hamdan, portavoce di Hamas in Libano, dichiara che il rapimento avvenuto rafforza il movimento palestinese.
La “comunità internazionale” condanna l’azione della Resistenza.

13 Luglio
Israele bombarda l’aeroporto internazionale di Beirut, annuncia il blocco aereo e navale del Libano e dichiara che Hezbollah non sarà autorizzato a tornare nelle sue precedenti postazioni lungo il confine.
L’aereo-nautica israeliana attacca anche il Sud del Libano, nei raids aerei rimangono uccisi 35 civili libanesi.
Hezbollah lancia dei razzi che colpiscono il nord di Israele, incluse le città di Nahariya (a 10km dal confine israeliano) e Safed (a 15km dal confine israeliano), due civili restano uccisi, molti altri feriti.
Hezbollah dichiara che attaccherà Haifa, la terza città più grande di Israele, a 35 km dal confine con il Libano, se Israele prenderà nuovamente come bersaglio Beirut.

14 Luglio
Vengono attaccate numerose infrastrutture libanesi, oltre al Quartier Generale di Hezbollah a Beirut-Sud e la sede del canale televisivo di Hezbollah Al-Manar.
Hezbollah attacca una nave da guerra israeliana a largo delle coste di Beirut, uccidendo 4 membri dell’equipaggio: Il governo di Israele che aveva relativizzato pubblicamente l’entità dei danni è costretto a smentirsi il giorno successivo.
E. Olmert dichiara che le operazioni israeliane cesseranno quando finiranno i lanci di missili da parte di Hezbollah verso il territorio israeliano, verranno rilasciati i soldati catturati e applicata la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU 1559, che prevede tra l’altro il disarmo di Hezbollah.
G.Bush, in visita in Germania, rivendica il diritto di difendersi di Israele.
Il ministro degli esteri russo ritiene che la risposta Israeliana sia sproporzionata rispetto a ciò che è accaduto, gli fa eco la “comunità internazionale” con posizioni più sfumate.
L’Iran ammonisce Israele a non colpire la Siria e dichiara il suo supporto al popolo libanese al presidente della Repubblica E. Lahoud.
L’Arabia Saudita, criticando implicitamente Hezbollah e l’asse siriano-iraniano dichiara che: una distinzione deve essere fatta tra la legittima resistenza e le avventure non calcolate intraprese da elementi interni (al Libano) e da coloro che gli stanno dietro.
La Malesia, attualmente a capo delle 57 nazioni raggruppate nell’Organizzazione della Conferenza Islamica condanna l’attacco israeliano e preme affinché le altre nazioni intervengano in tal senso.
Si riunisce d’urgenza il CS dell’ONU che non riesce a trovare un accordo per una dichiarazione comune.

15 luglio
…Volete la guerra, avrete la guerra…
(H. Nasrallah, attraverso una comunicazione telefonica in diretta televisiva)
L’aviazione Israeliana distrugge il Quartier Generale di Hezbollah a Beirut Sud nel tentativo di uccidere il Segretario generale H. Nasrallah.
Bombarda i porti di Beirut, Jounyeh e Tripoli ed altri siti, provocando la morte di almeno 35 persone.
Per la prima volta delle zone a predominanza cristiana-maronita sono colpite.
Otto civili libanesi muoiono quando i razzi israeliani colpiscono il loro camper vicino a Saida.
Hezbollah dichiara ufficialmente guerra a Israele, dopo l'ennesimo attacco a Beirut.
Missili Hezbollah colpiscono Tiberiade a 35Km della frontiera libanese.
I governi stranieri fanno piani per evacuare i loro cittadini dal Libano.
La dirigenza del partito Baath siriano dichiara il suo pieno appoggio al popolo libanese e alla sua eroica resistenza.
Il governo libanese chiede al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di chiedere ad Israele di fermare la sua offensiva.
Al vertice del G-8 a S.Pietroburgo, Russia e Francia condannano l’atteggiamento israeliano mentre Washington si rifiuta.

16 luglio
Israele vuole separare Hezbollah dal popolo libanese. Ma invece i libanesi sentono che l'aggressione israeliana non sta solo colpendo Hezbollah ma tutto il Libano.
(Misbah Ahdab, deputato sunnita indipendente)

Speriamo anche che Hezbollah deponga finalmente le armi e si unisca agli altri cittadini del Libano raggiungendo soluzioni politiche a tutti i problemi libanesi.
(
Cardinale Nasrallah Sfeir, capo della chiesa maronita)

Missili Hezbollah raggiungono Haifa, a 30 KM dal confine libanese, uccidendo 8 civili e ferendone 20.
Nella serata altri missili raggiungono altre località israeliane ferendo diversi civili.
Gli attacchi israeliani non cessano, e bombardano tutta la notte i quartieri Sud di Beirut, facendo 23 morti in tutto il Libano.
L’aviazione israeliana lancia dei volantini nel Sud che “consigliano” di lasciare il Sud del Paese.
I paesi del G8 pervengono a stilare un documento comune che fa appello a fermare le violenze, ma non chiedono un cessate il fuoco.


17 Luglio
Le organizzazioni terroristiche (riferendosi ad Hamas e a Hezbollah) che stiamo combattendo prendono ordini dall’asse del male Teheran-Damasco.
(
E. Olmert)

Continuano gli attacchi israeliani che uccidono più di 45 persone, mentre Hezbollah lancia missili in Israele ferendo 10 civili ad Haifa e a Safed.
Kofi Annan, Segr.Gen. ONU, fa appello affinché una forza militare internazionale che separi i due opponenti intervenga.
Le forze israeliane entrano brevemente in Libano per attaccare e distruggere le postazioni Hezbollah sul confine.
A Gaza l’aviazione israeliana distrugge il Ministero degli Affari Esteri dell’Autorità Nazionale Palestinese.

18 Luglio
Israele continua i suoi attacchi aerei in tutto il Libano e uccide tra l’altro 11 soldati libanesi acquartierati in una caserma di Beirut Est, mentre Hezbollah continua il lancio di missili contro Haifa.
Kofi Annan propugna l’ipotesi di una forza internazionale, sollecitando i paesi europei e altre nazioni a prendervi parte, chiarendo che si tratterebbe di una forza più consistente di quella utilizzata nell’attuale missione UNIFIL.
L’Arabia Saudita si dice pronta a contribuire a tale forza. Israele e USA si dicono dubbiosi sull’efficacia di questa forza.
Israele rifiuta categoricamente l’ipotesi di un cessate-il-fuoco con Hezbollah.

19 luglio
Vengono sganciate 27 tonnellate di bombe su un singolo obbiettivo con il fine di uccidere H.Nasrallah, mentre 70 civili libanesi muoiono durante i bombardamenti a tappeto.
È la giornata più sanguinosa dall’inizio del conflitto.
Un commando israeliano penetra in Libano lungo il confine, scopre diversi bunker sotterranei Hezbollah e ingaggia un combattimento con i miliziani del “Partito di Dio” in cui vengono uccisi due soldati israeliani.
Hezbollah lancia più di cento missili contro Israele, mentre un F-16 si schianta durante il decollo in una base nel Sud di Israele.

20 luglio
Le nostre vite e i nostri cuori sono a Beirut e a Gaza, non ad Haifa.
(Ameer Makhoul, direttore di Ittijah, una coalizione di organizzazioni arabe di Haifa)

L’intera situazione di crisi è legata al problema palestinese. Hezbollah non avrebbe portato gli attacchi ad Israele se Israele non avesse bombardato Gaza.
Più a lungo durerà la guerra, meno troverà appoggio.
(Ury Avery, Gush Shalom, gruppo pacifista israeliano)

Unità dell’esercito israeliano entrano nel Sud del Libano per attaccare le postazioni di Hezbollah sul confine. Quattro soldati israeliani rimangono uccisi.
Gli attacchi aerei israeliani nel Sud e a Baalbek fanno 45 morti.
Hezbollah lancia più di 120 missili su Israele.
Le voci dissenzienti degli Arabo-israeliani, che compongo circa il 20% della popolazione di Israele e vivono in un regime di discriminazioni, si fanno sentire, mentre monta una campagna d’opinione contro di loro.
La settimana precedente una legge approvata dal parlamento israeliano consente l’espulsione di coloro che sono ritenuti “sleali” con Israele.
Sabato, circa 500 persone hanno manifestato per il centro di Tel Aviv contro la guerra.
Il Segr. Gen. Delle Nazioni Unite chiede un arresto immediato delle ostilità, per permettere un intervento dell’organizzazioni umanitarie, a cui E.Olmert acconsente. K.A. presenta inoltre un piano di risoluzione della crisi che comprende il cessate-il-fuoco e il rilascio dei due soldati israeliani catturati da hezbollah alle legittime autorità libanesi.

 

21 Luglio
è possibile che nei prossimi giorni le nostre operazioni di terrà aumenteranno.
(Generale Alon Friedman)

Nonostante l’euforia dei media e gli entusiasmi patriottici, la guerra aerea non può portare alla vittoria. La Forza Aerea Israeliana da sola non può risolvere tutti i problemi, compresa la presenza di migliaia di missili in Libano.
(Ari Shavit, editorialista di «Haaretz»)

Israele richiama diversi battaglioni della riserva e lancia volantini nei villaggi del Sud, avvertendo i civili di lasciare l’area.
Intanto più di 100.000 civili hanno già lasciato le loro case nel Sud, mentre l’offensiva aerea, che ha mietuto più di 300 vittime, continua.
40 missili Hezbollah raggiungono Israele.

22 Luglio
Truppe di terra israeliane penetrano nel villaggio di Maroun al-Ras, nel Sud del Libano e ne prendono il controllo. L’esercito israeliano insiste sul fatto che le incursioni saranno limitate, nonostante il richiamo di migliaia di riservisti.
Intanto Israele continua ad attaccare, colpendo obbiettivi legati alla comunicazione, come un relay televisivo usato da differenti canali e differenti stazioni che consentono le comunicazioni con il cellulare, nonché diverse stazioni radio di cui due appartenenti alla famiglia Hariri.
Hezbollah lancia 50 razzi nel Nord di Israele.
Gli USA, secondo quanto riporta il «New York Times», consegnano a Israele una partita di bombe guidate ad alta precisione.
C. Rice descrive la situazione del Libano come parte delle doglie per un nuovo Medio Oriente e dichiara che Israele dovrebbe ignorare gli appelli per il cessate-il-fuoco.

23 Luglio
E’ dura batterli. Non hanno paura di niente.
(Un soldato israeliano di ritorno dal fronte)

Gli attacchi israeliani uccidono almeno 12 civili a Tiro. L’esercito israeliano dichiara di avere preso il controllo di Maroun Al-Ras e di aver catturato due membri di Hezbollah.
Hezbollah lancia missili che colpiscono Haifa uccidendo due persone e ferendone altre.
E. Olmert, in un incontro con il capo della diplomazia tedesca, F.-W. Steinmeier, si dichiara favorevole ad una forza internazionale nel sud del Libano, composta dai membri UE e impiegabile per prendere il controllo della frontiera libanese con la Siria.

24 luglio
Il campo d’azione continua ad aumentare in questi giorni… Stiamo avanzando.
(Alon Friedman)

C. Rice visita il Libano prima di recarsi in Israele, rimprovererà Hezbollah per la guerra e dichiara che un cessate il fuoco sarà possibile solo se i due soldati Israeliani catturati verranno liberati.
J. Egelang, alto funzionario dell’ONU, accusa Hezbollah di “mescolarsi codardamente” tra i civili.
Due soldati israeliani sarebbero rimasti uccisi e altri 17 feriti nei combattimenti vicino al confine. Un elicottero da combattimento Apache, si è schiantato al suolo in Israele a 4 KM dal confine.
Hezbollah dichiara di avere distrutto 5 tank israeliani dall’inizio del conflitto.
Continuano le operazioni aeree contro il Sud e Beirut, dove viene colpito il campo profughi di al-Rashidiya, mentre Hezbollah continua il lancio di missili verso il Nord d’Israele.
Israele minaccia di colpire 10 edifici di Beirut Sud per ogni missile lanciato da Hezbollah.
L’ONU lancia un piano da 150 milioni di dollari per il Libano.

25 luglio
4 soldati dell’UNIFIL vengono uccisi durante un attacco israeliano nel Sud.
Israele dichiara che sta pianificando la realizzazione di una “zona di sicurezza” nel Libano del sud fino a che una forza internazionale non sarà inviata per prenderne il controllo.
Truppe israeliane, per la prima volta, entrano a Bint Jbeil.
Human Rights Watch accusa Israele di utilizzare proiettili d’artiglieria a frammentazione contro un villaggio libanese: Blida.

26 luglio
Continuano i combattimenti per il controllo di Bint Jbeil.
Israele è accusata di avere ripetutamente ignorato gli avvertimenti delle Nazioni Unite sul posizionamento dei propri soldati.
Il summit di Roma, a cui partecipano 15 nazioni, non porta ad un accordo per l’appello ad un immediato cessate-il-fuoco.
Il principale risultato della riunione sembra essere il parere favorevole dato alla formazione di una forza internazionale per il Sud del Libano

27 luglio
Il Gabinetto ha deciso… di mobilitare unità di riserva per rinforzare il potenziale militare e le capacità nei confronti di Hezbollah in Libano.
(Comunicato dell’ufficio del primo ministro israeliano)

Israele dichiara di essere implicitamente “autorizzata” nel proseguire i suoi attacchi in Libano dal fallimento del Summit internazionale di Roma nello stilare un appello per il cessate-il-fuoco. Alcune fonti dichiarano che una riunione segreta di gabinetto israeliano avrebbe acconsentito nel continuare gli attacchi aerei e a mantenere una limitata offensiva di terra.
Continuano così gli attacchi nel Sud del Libano, mentre almeno 40 razzi di Hezbollah hanno colpito differenti città israeliane, compresa Kiryat Shimona.
Esponenti della UE si erano incontrati per discutere un piano di aiuti al Libano e quali nazioni fossero pronte per fare parte di una “forza di pace”. Tranne Italia, Germania e Turchia (che non è membro UE), gli altri stati europei non hanno supportato l’ipotesi di contribuire a tale missione.

28 luglio
E’ una sorta di alibi umanitario perché in effetti non c’è un reale accesso umanitario nel sud… La comunità internazionale illude se stessa se crede che ci sia.
(
C. Stokes, Medici Senza Frontiere)

G.W. Bush e Tony Blair si dicono favorevoli all’invio di una forza multinazionale ONU per sostenere il governo libanese.
Il governo israeliano si dice pronto a richiamare 30.000 riservisti per sostenere la propria offensiva in Libano, ma dice che non espanderà la propria campagna ora.
Nabih Berri, presidente del Parlamento libanese e leader di Amal, dichiara che Amal e Hezbollah uniranno le loro forze contro l’offensiva israeliana in Libano.
MSF e il World Food Program denunciano l’impossibilità di svolgere i propri compiti di sostentamento alla popolazione colpita dai bombardamenti israeliani a causa dell’atteggiamento dell’esercito israeliano.

29 luglio
Molte città nel centro (di Israele) verranno colpite oltre Haifa se la selvaggia aggressione al nostro paese, al nostro popolo e ai nostri villaggi proseguirà.
(H. Nasrallah)

Missili Hezbollah colpiscono Afula che si trova a 50km dal confine con il Libano, è l’attacco più profondo portato dalla resistenza dall’inizio del conflitto.
F. Siniora dichiara che se Israele vuole frontiere sicure deve evacuare l’area delle Fattorie di Shebaa che ha occupato nel 1967.
H.N. dichiara che l’unico scopo della futura visita della Rice in Libano risiede nel fare accettare ai libanesi le condizioni poste dagli israeliani.
Israele giudica inutile la proposta di una tregua di 72 ore, proposta da J.England, per facilitare l’arrivo degli aiuti umanitari al Libano.

30 luglio
Un Raid israeliano a Qana uccide più di 60 civili, di cui la maggior parte di loro erano bambini.
Migliaia di manifestanti assaltano l’edificio dell’ONU a Beirut.
C. Rice annulla la sua visita in Libano.
Un missile israeliano ha colpito il principale punto di passaggio della frontiera Siro-libanese, costringendo, per la prima volta dall’inizio del conflitto, a chiudere il confine.
Questo punto di passaggio era l’unica via di uscita in cui hanno potuto transitare decine di migliaia di persone da quando l'aeroporto internazionale di Beirut è stato bombardato il primo giorno di guerra.

31 luglio
Ti senti vicino a loro più di qualunque altro perché conosciamo quello che hanno attraversato.
Un rifugiato palestinese di Rashidyeh
parlando degli sfollati
che hanno accolto nel campo
Israele sospende i propri attacchi aerei nel Sud del Libano per 48 ore, ma il gabinetto da carta bianca per lanciare un offensiva terrestre contro Hezbollah.
Nel pomeriggio comunque Israele lancia un attacco contro il villaggio di Taibeh, e E. Olmert precisa che non c’è un cessate il fuoco e che non ci sarà durante i giorni seguenti.
Intanto gli sfollati del sud del Libano sono accolti a Beirut anche presso la comunità cristiana maronita e la comunità sunnita, oltre che nei campi profughi palestinesi.

1 agosto
Chiedo ai mussulmani di dare a Hezbollah un sostegno politico e finanziario…
(Ayatollah Ahmad Jannati, figura di spicco del regime iraniano)

E. Olmert, che promette agli israeliani, “dolore, lacrime e sangue” per i nemici, fa adottare l’estensione delle operazioni terresti che implica il dispiegamento di 18.000 soldati alla frontiera con il Libano. È menzionata una operazione che andrà fino al fiume Litani, 30 km all’interno del territorio libanese.
L’esercito israeliano penetra in Libano incontrando la strenua resistenza degli Hezbollah
Ehud Olmert, segnala che un cessate il fuoco può essere all’orizzonte.
L’esercito israeliano dichiara che tre suoi soldati sono stati uccisi nei combattimenti.
Hezbollah lancia numerosi razzi contro Matzuva nel nord di Israele.
I ministri degli esteri della UE fanno appello per la fine immediata delle ostilità.
Il ministro della Giustizia israeliano dichiara che 300 dei 2.000 miliziani Hezbollah stimati sono stati uccisi, mentre il ministro del turismo stima che i caduti siano 400. Hezbollah nega queste stime.

2 agosto
L’infrastruttura di Hezbollah è stata interamente distrutta.
(E. Olmert)

Hezbollah ha lanciato più di 230 razzi, il numero più alto dall’inizio della guerra. Alcuni si sono schiantati a 70km dai confini con il Libano.
Elicotteri da guerra hanno trasportato dei commando israeliani in un ospedale a Baalbek, a 100km dal confine libanese, effettuando l’operazione più in profondità dall’inizio del conflitto.
Israele dice di aver catturato 5 membri di medio livello di Hezbollah che nega, dichiarando che nel raid sono stati uccisi solo civili.
Olmert dichiara che i combattimenti continueranno fino a che una forza internazionale giungerà nel sud del Libano per disarmare Hezbollah
Si crede che alcune migliaia di soldati israeliani siano nel sud del Libano.

3 agosto
Israele si prepara ad occupare il sud del Libano fino al fiume Litani, intanto continuano i raids aerei che colpiscono il sud di Beirut, il Libano del nord, la regione di Accra, così come il sud del paese.
H. Nasrallah avverte che i suoi combattenti lanceranno razzi contro Tel Aviv se Beirut venisse bombardata nuovamente.
Quattro soldati israeliani sono uccisi in combattimento nel sud del Libano.
Almeno 8 civili israeliani sono rimasti uccisi dal lancio dei missili Hezbollah
I leader delle nazioni mussulmane dell’OIC criticano aspramente l’immobilismo dell’ONU e l’aggressione israeliana.

4 agosto
Siamo abituati alla guerra, possiamo sopravvivere, sopravvivremo anche a questa e ricostruiremo il Libano un’altra volta.
(J. Sahyoun)

Un raid aereo israeliano colpisce nella valle della Bekaa, vicino al confine siriano, uccidendo 33 civili e ferendone 20.
Hezbollah lancia più di 100 razzi su Israele, uccidendo tre persone e ferendone alcune.
Almeno due razzi sono caduti nei pressi di Madera, a 80 km dal confine libanese, si tratta dell’attacco missilistico andato più in profondità dall’inizio del conflitto.
Un bombardamento nel villaggio di frontiera, Taibeh causa la morte di 7 civili e il ferimento di altri 10.
Un attacco aereo israeliano distrugge 4 ponti che collegano Beirut al nord, impedendo così gli sforzi di aiuto alla popolazione civile.
Miliziani Hezbollah uccidono 3 soldati israeliani vicino a Merkaba.

 

5 agosto
Terremo fede al piano a condizione che nessun soldato israeliano rimanga dentro il territorio Libanese. Se rimangono, non lo rispetteremo.
(M. Fneish, ministro Hezbollah nel governo Libanese, a proposito della piattaforma proposta dal governo libanese)

Il Libano rigetta una bozza di risoluzione ONU proposta da USA e Francia, perché non si indirizza adeguatamente alle preoccupazioni libanesi, cioè non è conforme alle 7 condizioni stilate dal governo libanese.
In particolare la bozza non fissa una data certa per il ritiro dei soldati israeliani dal sud del Libano, non menziona la questione delle “Fattorie di Sheeba” occupate da Israele nel ’67 e impone un blocco al passaggio di armi al Libano, tranne che per l’esercito.
Il piano libanese prevede l’immediato cessate il fuoco, il ritiro dei soldati israeliani dal sud del Libano, il ritorno degli sfollati alle loro case scortati dall’esercito libanese e dalla Resistenza, il dispiegamento di forze Onu e dell’esercito libanese nel sud, insieme al disarmo di Hezbollah
Continua il lancio di razzi verso Israele, mentre Israele avverte gli abitanti di Sidone, la città più grande del sud del Libano, di abbandonarla.
Il sud conosce la più dura giornata di bombardamenti dall’inizio del conflitto, con l’aviazione israeliana che compie 250 raids e l’artiglieria che tira 4000 colpi.
Migliaia di persone manifestano in Gran Bretagna e in francia per domandare il cessate il fuoco.

6 agosto
Se Israele attaccasse la Siria, qualsiasi mezzo utilizzasse, via terra, via aria, la nostra dirigenza ha ordinato alle forze armate di rispondere immediatamente.
(W. Moallem, ministro degli Esteri siriano)

Sono battuti ma non è possibile distruggerli completamente. Israele ha comunque avuto più successo di ogni altro paese nella battaglia contro una organizzazione guerrigliera.
(
E. Olmert)

Israele continua nella sua offensiva aerea e di terra, uccidendo 13 persone.
Hezbollah prosegue nel lancio di missili, uccidendo 15 persone, di cui 12 soldati, nell’ondata di attacchi più mortale dall’inizio del conflitto.
(
E. Olmert, in un intervista ad un giornale tedesco, Welt am Sontag, dice ai leaders europei di smetterla di redarguirlo riguardo alle vittime civili)

7 agosto
Si suppone che dobbiamo combattere contro guerriglieri che si sono addestrati per 6 anni, e le nostre armi sono l’unico vantaggio che abbiamo su di loro. Durante questi anni in cui ho preso servizio nella riserva, avevamo il miglior equipaggiamento ma ora che abbiamo raggiunto il momento della verità, l’equipaggiamento è svanito.
(Gili, soldato della riserva dell’IDF, intervistato da Haaretz’s)

Il governo libanese dice che invierà 15.000 soldati nel sud quando Israele inizierà il suo ritiro dall’area.
Gli attacchi israeliani continuano mietendo circa 60 vittime in 24 ore, mentre continua il lancio di missili degli Hezbollah
Il voto del consiglio di Sicurezza dell’Onu su una risoluzione è rimandato, mentre F. Siniora, chiede un rapido e decisivo cessate il fuoco e un immediato ritiro delle truppe israeliane dal sud del Libano, incassando l’appoggio dei ministri degli Esteri della Lega Araba, riuniti a Beirut.

8 agosto
Se constatiamo che gli sforzi diplomatici non otterranno gli obbiettivi che ci attendiamo, dovremmo perseguirli noi stessi.
(Amir Perez, ministro della Difesa israeliano)

La Lega Araba accusa l’ONU di non fare nulla per risolvere la crisi, dicendo che il conflitto seminerà “i semi dell’odio e dell’estremismo in tutto il Medio Oriente”.
Continuano i raids aerei israeliani, così come i lanci di razzi verso Israele.
4 soldati israeliani sono uccisi durante i combattimenti con Hezbollah
Ufficiali israeliani hanno annunciato di operare a 8 km dal confine libanese.
Vengono lanciati a Tiro dei volantini che avvertono la popolazione che ogni veicolo che si muoverà a sud del Litani verrà colpito.

9 agosto
Gli obiettivi sono immutati e il principale rimane la cessazione del lancio di razzi di corta e lunga gittata.
(E. Olmert)

Ho un messaggio speciale per gli arabi di Haifa, per i vostri martiri e i vostri feriti. Vi chiedo di lasciare la città. Spero che lo farete…
Per favore evacuate così non verrà sparso il vostro sangue, che è il nostro sangue.
(H. Nasrallah, durante un comizio televisivo)

I combattimenti continuano nel sud del Libano, l’esercito israeliano conferma che 15 suoi soldati sono stati uccisi negli scontri con Hezbollah.
Continuano i raids aerei israeliani su tutto il Libano, così come il lancio di missili verso Israele. Israele annuncia che l’offensiva terrestre porterà i suoi soldati a spingersi più di 20km oltre il confine.

10 agosto
Gli attacchi aerei israeliani continuano, colpendo Beirut e veicoli e strade della Bekaa, mentre volantini lanciati nel nord avvertono che i camion che percorrono la strada costiera in direzione della Siria saranno colpiti.
Gli attacchi missilistici di Hezbollah colpiscono tra l’altro il villaggio arabo-israeliano di Deir al-Assad.
L’esercito israeliano, prendendo il controllo della città di Marjayoun, incontrano la dura resistenza di Hezbollah.
L’Onu critica entrambi i belligeranti per non permettere, attraverso una tregua, di dispensare i propri aiuti al sud, raggiungendo i 120.000 civili.

11 agosto
Stiamo cercando di far si che il mondo intero sappia che non c’è giustificazione per l’aggressione israeliana in Libano.
(Huwaida Arraf, attivista dell’ISM)

Israele rigetta la tregua di 72 ore proposta dalla Russia e bombarda il sud di Beirut e il sud del Libano.
Un contingente ONU organizza un convoglio per evacuare i circa 350 soldati libanesi dalle loro caserme del villaggio di Marjayoun.
26 persone sono uccise dagli attacchi aerei israeliani.
Continuano i lanci di razzi Hezbollah che centrano Haifa.
Volantini anti-Hezbollah vengono lanciati nei sobborghi del sud di Beirut.
Francia e Usa raggiungono un accordo per una bozza di risoluzione del conflitto, approvato all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
Un convoglio con circa 100 attivisti arabi, UE e nordamericani dell’International Solidarity Movement (ISM) parte da Beirut per portare aiuto alle popolazioni del sud, sfidando i bombardamenti israeliani.

12 agosto
Hezbollah dichiara che terrà fede alla Risoluzione dell’Onu, e non si opporrà alla sua approvazione da parte del governo libanese, sebbene la consideri ingiusta, mentre Israele dichiara che pianifica di cessare la sua offensiva il 14 agosto.
Israele compie la penetrazione più profonda, alcune truppe arrivano fino al Litani.
Hezbollah continua il lancio di missili e contrasta l’offensiva di terra israeliana.
Esponenti politici del Medio Oriente esprimono la loro fiducia che la Risoluzione dell’ONU possa portare alla fine del conflitto libanese.

13 agosto
I primi ministri di Israele e Libano sono d’accordo per una cessazione delle ostilità a partire dalle H5.00 di lunedì, otto ora locale..
Il governo israeliano approva la risoluzione Onu.
La Francia comunica la sua intenzione di far parte della missione pace UNIFIL.
Continuano i bombardamenti israeliani.
Israele chiede al governo degli Stati Uniti di accelerare la consegna di missili a corta gittata anti-uomo con munizioni “cluster”, che sarebbero utilizzati per colpire le rampe di lancio di Hezbollah.

14 agosto
Siamo usciti vittoriosi in una guerra in cui i grandi eserciti arabi sono stati sconfitti.
(H. Nasrallah)

Politicamente e militarmente Hezbollah non può più fare quello che vuole in Libano.
(
Y. Palmor, portavoce del ministro degli esteri israeliano)

Prima del cessate-il-fuoco ufficiale si registrano I più duri combattimenti dall’inizio del conflitto, a cui seguono solo sporadici incidenti.
Gli sfollati tornano alle loro case, nonostante le bombe disseminate da Israele su tutto il sud del Libano.

15 agosto
Israele invita i libanesi a non tornare alle proprie case prima che l’esercito libanese e le forze dell’UNIFIL non si siano posizionate nel sud, ma la popolazione ignora tali avvertimenti e migliaia di veicoli intasano l’autostrada bombardata che da Beirut porta verso il sud.
Le forze israeliane sono spinte a lasciare Marjayoun nel sud e le aeree circostanti.
Mentre il presidente siriano Assad plaude alla resistenza libanese, all’interno di Israele critiche di mal conduzione del conflitto vengono indirizzate dall’opposizione al governo.

16 agosto
Il governo libanese, che include due ministri Hezbollah, ordina all’esercito di posizionarsi al sud in conformità con la Risoluzione 1701 dell’Onu.
La Francia dichiara che è disposta ad assumere il comando della missione ONU stabilendo un chiaro mandato e che sufficienti forze di altri paesi desiderano contribuire alla missione.
Turchia, Indonesia e Malesia danno la loro disponibilità, mentre la Gran Bretagna dichiara che non si unirà alla forza di 15.000 dell’Unifil.
Mentre i civili ritornano alle loro case, Hezbollah dichiara che aiuterà a costruire le aree devastate del sud del Libano e di Beirut.

17 agosto
Continua il ritiro israeliano e il ritorno degli sfollati alle loro case.
S.Hariri, leader del più numeroso blocco parlamentare, attacca la Siria dicendo che sfrutta per i suoi fini politici le sofferenze libanesi.

18 agosto
L’esercito libanese raggiunge i confini con Israele, mentre Israele continua il suo ritiro.
Francia, Germania e Italia esprimono le proprie modalità di contributo alla forza UNIFIL.
Mentre la Francia, che già guida l’UNIFIL I in Libano, dichiara che raddoppierà il proprio contingente portandolo a 400 soldati, la Germania dichiara che non invierà truppe terrestri ma che contribuirà con una forte componente navale per “controllare la fornitura di armi al Libano dal mare”.
L’Italia si dice disposta a contribuire con una forza di 3.000 uomini e ad assumere il ruolo di comando della missione.

19 agosto
Continua il ritiro dell’esercito israeliano e il dispiegamento di quello libanese.
Di notte, un commando israeliano compie un raid nella valle della Bekaa, un soldato israeliano viene ucciso.
Il primo contingente della missione UNIFIL II, composto da 50 ingegneri francesi arriva in Libano.



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