SENZA CENSURA N.23

luglio 2007

 

dedicato a Dodi

 

Bologna, 7 maggio 2007

Dodi ci ha lasciati.
Dopo una lunga e terribile lotta contro un male incurabile Dodi se n’è andato.
La consapevolezza che Dodi aveva da tempo occupato un posto importante nei nostri cuori e nelle nostre menti e che niente o nessuno questo ce lo potrà mai togliere non ci aiuta, ora, a smorzare la tristezza e il dolore.
Siamo certi che ci mancherà la sua incredibile energia, il suo grande cuore che ci ha sempre spinto, anche in tempi difficili come questi, ad affrontare la realtà con passione e speranza.
Ci mancherà la sua irrefrenabile coscienza politica, quella spontanea e a volte perfino ingenua determinazione frutto della sua storia di proletario, così lontana dalle miserie e dai molti miseri della politica che spesso ci circondano, che lo faceva amare dai tanti che lo hanno conosciuto e dai tantissimi che ha ascoltato e aiutato ogni volta ce ne fosse bisogno.
Ci mancheranno la sua inesauribile voglia di “balotta”, le sbronze di fine serata, e perché no, anche le sue risse pirotecniche…
Ci mancherà la sua sottile ironia, fatta di battute e di sguardi, che nemmeno negli ultimi giorni la malattia era riuscita a strappargli.
Ci mancherà, infine, l’incredibile luce che si accendeva nei suoi occhi quando parlava del mare…

A noi che restiamo, oltre al dolore, rimane il compito di fare tesoro della sua memoria e del suo amore trovando la forza e il modo per renderli patrimonio indelebile della coscienza collettiva di chi lotta, ora e in futuro.

Ti salutiamo come facevi tu, ogni volta: per il comunismo, sempre!

Alcuni compagni di Dodi

 



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